Invitiamo cittadini, associazioni e realtà del territorio a sostenere questa visione e a contribuire con osservazioni, idee e proposte. Solo così questo monumento potrà essere finalmente salvato, restaurato e riportato al centro della vita pubblica di Rieti.

PROPOSTA PER OPERA PUBBLICA

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PROPOSTA PER OPERA PUBBLICA -

L’obiettivo qui e riattivare il luogo attraverso un uso contemporaneo compatibile con il suo valore monumentale. Il parco diventa una nuova infrastruttura civica: un paesaggio restaurato e vissuto, fatto di percorsi, giardini, spazi per sostare, leggere, incontrarsi, partecipare a eventi, attività culturali e pratiche di benessere legate alla natura e al tempo lento del luogo. La villa torna ad accogliere funzioni pubbliche quotidiane: spazi culturali, ambienti di incontro, sale per attività, lettura, formazione e vita collettiva.

Villa Ponam può tornare a essere un luogo vivo, aperto e riconoscibile per Rieti. L’obiettivo della proposta non è trasformare questo bene storico in una struttura chiusa o esclusiva, ma salvarlo dall’abbandono attraverso un uso contemporaneo compatibile con il suo valore monumentale e con la sua funzione pubblica.

Il cuore del progetto è la restituzione della villa e del parco alla vita quotidiana della città. Il parco non viene inteso come semplice spazio verde di contorno, ma come una vera infrastruttura civica: un paesaggio restaurato e accessibile, fatto di percorsi, giardini, spazi per sostare, incontrarsi, leggere, partecipare ad attività culturali e vivere il complesso come parte attiva del territorio. Anche la villa torna ad accogliere funzioni pubbliche ordinarie e riconoscibili. Il piano terra è pensato come la parte più aperta e permeabile del complesso: un luogo di accoglienza, incontro e servizio, con caffetteria, spazi culturali, ambienti flessibili per attività, laboratori, lettura, formazione e iniziative rivolte alla cittadinanza. La dimensione pubblica non è un elemento accessorio del progetto: è la sua ragione principale.

Accanto a questa vocazione pubblica, la proposta introduce una componente economica mirata, limitata e compatibile, necessaria a garantire manutenzione, presidio e continuità di vita del complesso nel tempo. In particolare, il primo piano può ospitare funzioni leggere di cura della persona e del benessere, non come spa invasiva o struttura alberghiera, ma come uso silenzioso, qualificato e coerente con il carattere storico del luogo. Questa componente non rappresenta il fine del progetto, ma uno strumento per renderlo sostenibile. Il suo ruolo è semplice e concreto: contribuire a mantenere aperto il complesso, curato il parco e attiva la programmazione pubblica, evitando che Villa Ponam torni a essere un bene restaurato solo in apparenza, ma privo di una reale continuità d’uso.

Per troppo tempo Villa Ponam è rimasta sospesa tra valore storico e abbandono. Noi crediamo che salvarla significhi prima di tutto restituirle un uso, una presenza, una funzione riconoscibile nella vita della città. Un monumento si conserva davvero quando torna a essere abitato, frequentato, curato e condiviso.

Villa Ponam può diventare un esempio concreto di come un patrimonio storico possa essere restituito alla collettività attraverso un equilibrio intelligente tra interesse pubblico, sostenibilità gestionale e qualità dello spazio.

Invitiamo cittadini, associazioni e realtà del territorio a sostenere questa visione e a contribuire con osservazioni, idee e proposte. Solo così questo monumento potrà essere finalmente salvato, restaurato e riportato al centro della vita pubblica di Rieti.

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